MILANO, venerdì 11 dicembre 2009
Nel capoluogo lombardo si sono concentrati i lavoratori delle regioni del Nord, dalla Val D'Aosta a l'Emilia Romagna in occasione dello sciopero generale del pubblico impiego indetto dalla sola Fp-Cgil. Il segretario nazionale Fabrizio Fratini spiega che "la riforma del ministro Brunetta non funziona, siamo noi quelli che vogliono far funzionare la pubblica amministrazione e i servizi".
Nella sola Lombardia, che ospita la manifestazione per il Nord Italia, gli addetti per la Funzione Pubblica, scuola esclusa, sono 180 mila, di cui 65 mila nel capoluogo.
Al grido "Milano antifascista" è partito da largo Cairoli un altro corteo formato da studenti milanesi che ricordano il 40esimo Anniversario della strage di Piazza Fontana e che protestano contro la riforma Gelmini.
"Siamo qui - spiega una ragazza, mentre attorno la gente canta 'Bella ciao' - per sottolineare le radici antifasciste di Milano e per difendere la scuola e l'università pubblica". Ci sono anche i professori che marciano a fianco degli studenti. "I tagli al finanziamento ordinario - dice uno di loro - stanno determinando un quadro drammatico per l’università. Continuando così i giovani di talento andranno via dall'Italia".